Abbiamo ritenuto importante essere al Giubileo del mondo del lavoro oggi, 8 novembre, come rappresentanti dell’adlv – benché abbiamo già partecipato al giubileo della Santa Sede – perché abbiamo tante caratteristiche e problematiche comuni con le altre realtà presenti a San Pietro. Vedi: i rapporti dirigenza /dipendenti, la necessità di maggior dialogo, i salari adeguati al costo della vita, letutele dei più fragili e della famiglia, il miglioramento delle condizioni lavorative, ecc.. Ma nello stesso tempo ci sentiamo una comunità di lavoro speciale, perché legati al Santo Padre e alla sua missione e operativi proprio all’ interno del vaticano.
La nostra storia è legata alla Dottrina Sociale
Abbiamo una tradizione antica che ha le sue radici prima di tutto nel Vangelo, nella Dottrina sociale della Chiesa (es. la Rerum novarum di Leone XIII e la Laborem Exercens di S. Giovanni Paolo II, citata dal Santo Padre) e nel suo magistero.
Ascolto e dialogo il nostro metodo
Cosa facciamo nel concreto? Raccogliamo le istanze dei nostri iscritti, elaboriamo relazioni, collaboriamo con l’ Ulsa e per suo tramite dialoghiamo con i capi dicastero, analizzando a fondo i problemi e proponendo soluzioni concrete, proponiamo iniziative che rafforzino la comunione. È un’ attività basata sull’ascolto e sul dialogo che sono strumenti che richiedono tempi più dilazionati ma portano a risultati profondi e radicali. Auspichiamo un maggiore supporto da parte delle amministrazioni del Vaticano per sostenere il nostro prezioso e delicato lavoro.
